29 settembre 2011

Swoppydo::Lo scambio di talee e prodotti per acquario non è mai stato così facile!

Dopo una prolungata assenza causa trasloco riprendo a scrivere questo blog che spero vi piaccia e possa essere di pubblica utilità.
Questo post lo dedico ad un nuovo sito realizzato dalla mia azienda nel corso di quest'anno
www.swoppydo.com
con notevoli sforzi. E'un sito dedicato al baratto dov'è possibile pubblicare gratuitamente un numero illimitato di annunci. Ovviamente la registrazione è gratuita.
Una volta pubblicato il proprio annuncio è possibile ricevere e fare proposte per altri oggetti; ad esempio potrei dire: per un'acropora tenuis sono disposto a dare una montipora digitata e una montipora foliosa. Questo rende MOOOOOOLTO più semplici gli scambi ai quali siamo abituati, infatti non dobbiamo stare a mandarci tonnellate di foto per cercare una combinazione di scambio!
Se tutto ciò non dovesse bastare ci sono i dollari virtuali i cosiddetti swoppydollars. Ma a che servono? Ve lo spiego subito... in cambio di una acropora loisettae potrei volere una montipora verde + 1000 swoppydollars. Cosa me ne faccio dei dollars? Semplice li userò o nei prossimi scambi, o per acquistare servizi direttamente sul sito, come la messa in vetrina, immagini aggiuntive etc.. Altri servizi verranno aggiunti nei prossimi mesi.
Se siete ancora scettici io vi consiglio di provarlo, tanto è gratis...

ps. se qualcosa non vi piace o non vi convince o per qualsiasi consiglio potete contattarmi anche dal sito stesso e sarò ben lieto di ricevere i vostri preziosi consigli.

Buono swop a tutti!

23 luglio 2010

Plafoniera a Led




Dopo mesi di studio, e di affanni per procurarmi il materiale finalmente è pronta la nuova plafoniera a Led DIY.
Come sempre cercherò di fare una mini guida a chi decidesse di cimentarsi nella costruzione di un progetto simile.

Prima di tutto un pò di teoria

I led
Definizione
I led sono diodi ad emissione luminosa, tecnicamentente vi basta sapere che la corrente passa solo se il led è posizionato con la giusta polarità.
Esistono una enorme varietà di led ma tutti ricadono essenzialmente nelle categorie low power
e high power (ce ne sono anche altre che non prendo in considerazione). Tutti gli high power led necessitano per funzionare correttamente di un'alimentazione costante in corrente continua. Per poter garantire quest'alimentazione occorreranno specifici driver e opportuni trasformatori (esistono driver che integrano queste due funzionalità)


Scelta
Per l'uso acquariofilo i led che servono ai nostri scopi sono gli high power led. High power perchè rispetto ai led tradizionali hanno un consumo e chiaramente una luce decisamente superiore. Nello specifico per il mio progetto ho usato led da 3w.
La prima cosa da osservare quando si sceglie un led e in generale una componente elettronica è il datasheet. Questo documento contiene preziose informazioni che permettono di conoscere i dettagli del componente, quali ad esempio tensione, temperatura di esercizio e via discorrendo.
Uno dei parametri a cui porre maggiore attenzione è l'efficenza che si esprime in lumen per watt. Spiegato in parole spicciole è il quantitativo di luce che viene emessa dal led per ogni wat di consumo.
Più alto è questo rapporto, più luce avremo a parità di consumo.
Altro parametro nella scelta del led è la temperatura di colore e ancor più la lunghezza d'onda. Come sapete la luce è composta da diversi colori, la presenza di componenti cromatiche in alcune lunghezze ne determina il risultato cromatico finale.
A seconda delle esigenze degli animali allevati è preferibile scegliere determinate lunghezze d'onda piuttosto che altre. Soltanto alcune di queste sono visibili all'occhio umano..ad esempio l'infrarosso non è visibile ma è la componente che produce calore. Un esempio di spettro luminoso




I led che sceglieremo non avranno quasi per niente una componente infrarossa ecco il perchè i nostri led non produrranno calore verso la vasca.
Detto questo pre garantirci una copertura degli spettri utili ai coralli ho scelto di utilizzare led cosiddetti "royal blue", "blue" e "cold white" (bianco freddo).
A questo punto è il momento di scegliere la marca e la serie. Le proposte sul mercato sono tante ma la marca che al momento produce i led più efficenti in lumen per watt è CREE. Esistono diverse serie di led XR-E, XP-E, XP-G ciascuna serie ha le sue caratteristiche distintive. La mia scelta è ricaduta su 3 tipologie per diverse ragioni legate al prezzo, reperibilità compromesso tra angolazione e efficenza etc..:

CREE XR-E BLUE
CREE XP-G R4 COLD WHITE 7000K
CREE XP-E ROYAL BLUE

Qui potete vedere lo spettro degli XP-G



Un parametro da considerare nella scelta del led è anche l'angolo di emissione. Questo determina quanto aperto sarà il fascio di luce. Più il cono è ampio, meno penetrazione avrà la luce e contemporaneamente maggiore diffusione. L'angolazione può sempre essere corretta utilizzando delle opportune lenti.

Cono dei cree xp-g


Ultima nota per la scelta del led è quella di procurarsi led montati su PCB, in quanto data le esigue dimensioni risulterebbero impossibili da saldare.

I driver
Anche se un led è classificato come da 3w non è detto che debba consumare 3w..I watt sono in stretta correlazione alla corrente che attraversa i led, espressa in Ampere.
Supponiamo ad esempio di alimentare un led con una corrente continua da 700ma. Sapendo che il led richiede una differenza di potenziale di circa 3v, avremmo un consumo di circa 2,1w (P=I x V). Qui un link su alcune indicazioni utili per risparmiare energia
Chiaramente anche un driver avrà un suo "consumo interno" che si sommerà al consumo dell'intero sistema. Nella scelta del driver è importante prima di tutto capire dal datasheet dei led che abbiamo scelto di che corrente necessitano.



Più ci avviciniamo alla massima corrente supportata più luce avremo, ma contemporaneamente perderemo di efficenza!. Va posta quindi molta attenzione a questo aspetto...che senso ha pilotare un led che ad 1A produce 100lumen watt se pilotandolo a 500ma produrrebbe 150lm watt? Rgionateci un secondo...
Un altro aspetto decisivo è il calore prodotto dal led; se è vero che il led non emette calore in quanto non produce infrarossi non è vero che esso non si riscalda!
Maggiore è la corrente che lo attraversa, maggiore sarà il calore prodotto che andrà necessariamente dissipato.
Nel mio caso specifico ho identificato in 700ma un buon compromesso tra efficenza, calore prodotto e luminosità complessiva.

Dissipazione
La dissipazione del calore può essere attuata mettendo in comunicazione la base del PCB metallica con un dissipatore in rame o alluminio. Questi materiali hanno la capacità di condurre molto bene il calore che pertanto abbandona il corpo caldo del led e finisce tra le alette del dissipatore. Per migliorare ulteriormente il tutto, delle ventole permetteranno all'aria di raffreddare le alette dei dissipatori.
Per garantire un contatto ottimale tra il PCB del led e il dissipatore utilizzeremo della pasta termoconduttiva.


Ora che abbiamo tutti gli elementi non ci resta altro da fare che assemblare il tutto.

Una breve lista della spesa:

Led a scelta nel numero e colorazione (la mia prevede 100 led di cui 60 bianchi e 40 blu)
Driver calibrati nella corrente e nel numero atti ad alimentare i led scelti (io ho utilizzato 5 driver AC->DC 700ma ciascuno in grado di pilotare max 20 led)
Dissipatori in barre o singoli per led

Se decidiamo di mettere i driver nella plafoniera sarà sufficente portare su fino alla plafo i fili della corrente alternata. Se invece optiamo per mettere i driver all'esterno, bisognerà far arrivare ai led, il polo positivo di ogni driver e una massa condivisa. Nel primo caso vi consiglio connettori IEC da pc, mentre per il secondo connettori a 8 poli con cavi sufficentemente spessi da garantire il passaggio della corrente.

Ventole a 12v per il raffreddamento da 80 o 120mm
Griglie di protezione per le ventole
Trasformatore 12v per le ventole (1A basta e avanza)




Il resto del materiale sono le parti della scocca che dipende da cosa userete tipo legno, plexyglass etc..

Strumenti
Vi serviranno sicuramente

Trapano
Saldatore con punta fine con stagno
Tester
Seghetto alternativo
Forbici da elettricista
Pinze varie

Qualche consiglio sul montaggio e sui principali problemi che potreste incontrare.
I led vanno collegati in serie sui driver e mai in parallelo.

Problemi

1)Alcuni led non si accendono
probabilmente è perchè la corrente fa qualche giro alternativo "saltando" quei led...considerate che i dissipatori sono ottimi conduttori ;-) Per diagnosticare questo problema potete agire così: tester in posizione OHM e misurate la resistenza tra cavo e barra nelle immediate vicinanze del cavo. Se il tester vi da un numero diverso da 1 allora c'è passaggio di corrente e avete trovato il problema.

2)Nessun led si accende
Probabilemnte non passa corrente. Verificatelo con il tester in posiziona Ampere e mettendo il + del driver ad un polo del tester e il meno del tester al primo led. Se vi da 0 non passa corrente, quindi da qualche parte il circuito è interrotto.
Potrebbe essere un led bruciato oppure una scorretta saldatura. Per trovare il problema: procuratevi uno spezzone di cavo e saltate uno alla volta i led, collegando sempre un + a un -. Quando vedrete tutti i led meno uno accendersi avete trovato il problema!




2 aprile 2010

Gli ultimi ospiti

Lysmata debelius



Zebrasoma flavescens



Nematheleotris Decora


9 febbraio 2010

Primi inserimenti

E'davvero difficile alla tentazione di inserire qualcosa durante il periodo di maturazione e ci sono cascato anche io...
Ho inserito un paio di piccole talee nelle prime 2 settimane di avvio, pensando che le rocce adeguatamente stabulate avrebbero portato ad una situazione di partenza ottimale. Beh..mi sbagliavo!
Le talee sono sbiancate nel giro di pochi giorni..non si finisce mai di imparare.
Ora a distanza di poco più di due mesi mi trovo ad introdurre nuovi esemplari confidando che le cose vadano per il verso giusto.
Il primo ospite è una
Euphilia glabrescens


accompagnata da una talea di Montipora foliosa rossa




A seguire una bellissima spugna trikentrion flabelliforme conosciuta anche con il nome di "spider sponge" per via delle ragnatele disegnate sulla superficie dai parazoanthus simbionti.



A due giorni fa risale anche l'inserimento di una galaxea



nuovamente una acropora loisettae



una montipora digitata polipi lilla





e di alcune micro frags tra cui una xenia pumping, hidnopora, stilophora pistillata pocillopora quadricolor, e montipora foliosa gialla.



Amphitrion Ocellaris



Paracanthurus Hepatus



Una panoramica della vasca di oggi.






Come è possibile notare ci sono molte alghe verdi, segno che ancora la maturazione non può dirsi ultimata.

Una foto aggiornata

25 gennaio 2010

Software client per centralina

Ed eccomi qua....bè per chi un pò mi conosce avrà capito che non smetto mai di ingegnarmi per realizzare sempre cose nuove. Questa volta ho deciso di realizzare il software di monitoraggio e controllo della centralina da me realizzata. E'ancora una prima release ed è sviluppata utilizzando il linguaggio JAVA di cui sono un grande sostenitore.
Vi posto di seguito un piccolo video per vedere lo stato di avanzamento dei lavori. Presto il software invierà mail e sms...

22 dicembre 2009

Centralina

Con immensa soddisfazione vi presento il mio ultimo lavoro di fai da te



Penso che una foto sia molto meglio di 1000 parole!

Funzionalità

1)Manuale
Accensione e spegnimento di 8 dispositivi in alta tensione

2)Timer e orologio
Permette di impostare un orario di accensione e spegnimento per ciascuna presa.
In caso di mancanza di corrente l'orologio viene preservato grazie ad una batteria tampone.

3)Temperatura
Monitoraggio costante della temperatura con precisione ai centesimi di grado (23,55°), visualizzazione su display. Possibilità di visualizzare temperatura min e max della giornata con orario.
Termostato n-soglie (attualmente gestite solo 4 una inferiore e 3 superiori). Ad esempio è possibile impostare: sotto i 25.7 accendere riscaldatore, sopra i 26.5 accendere le ventole, sopra i 27° refrigeratore e sopra i 28° spegnere le HQI. Delta soglie configurabili.

5)Ritardo accensione
Se impostato un ritardo, impedisce ad un dispositivo di accendersi immediatamente subito dopo uno spegnimento. Ad esempio impedisce alle hqi di accendersi immediatamente subito dopo uno spegnimento.

6)Osmoregolatore
Tramite 2 sonde galleggianti permette di effettuare il rabbocco automatico. Segnala visivamente la mancaza di acqua nella tanica di osmosi (led rosso). In caso di mancanza d'acqua sospende i rabbocchi ed evita che la pompa di rabbocco si bruci. Il ritardo garantisce che non avvengano rabbocchio prolungati che potrebbero portare ad allagamento.

7)Ph
Monitoraggio ph.

8)Blackout
Prevista nel sistema la possibilità di dire ad un dispositivo che in caso di blackout si accenda. Inoltre è possibile conoscere data e ora dell'ultimo inizio e fine blackout.

9)Mangiatoia automatica
ho modificato la mia mangiatoio EHEIM. Ora è possibile far si che sia sincronizzata con le pompe di movimento e che quindi si spengano per 5 minuti.

Interfaccia utente
L'interfaccia utente è davvero semplicissima. I menu sono numerati ad es.

1.Temperature 2.Ph

Lo stesso dicasi per i sotto menù.

Sia il ph che la temperatura sono dotati di autocalibrazione, rispettivamente su 2 punti e su un punto.

Realizzazione
Vi dico subito che non è stata una passeggiata; per mesi, la sera dopo il lavoro, mi sono dedicato anima e cuore a questa realizzazione.
La centralina è basata su un hardware open source di produzione italiana chiamato "Arduino" (http://www.arduino.cc/). E'ormai famoso nell'ambiente in quanto abbastanza versatile ed economico. Dotato di programmatore onboard, porta USB risulta molto comodo da programmare (per me che sono un informatico).
Numerosi produttori hanno realizzato delle cosiddette "shield" ovvero schede che letteralmente si innestano sull'arduino dotandolo di funzionalità aggiuntive, tipo ethernet, gsm etc..
Seppur potente arduino da solo serve a ben poco senza un opportuno RTC (real time clock), per i profani un orologio in grado di tener traccia del tempo che scorre.
Stessa questione dicasi per la tastiera e il display. Prima di trovare le giuste componenti ho dovuto sperimentare sulla mia pelle i più svariati problemi..ma alla fine i componenti sono stati identificati e cablati insieme.
Ho optato per una tastiera a membrana 3x4, LCD retroilluminato BLU 4x20.
Per le connessioni ai vari sensori per semplicità di assemblaggio mi sono orientato a comuni spinotti RCA. Per la connessione all'unità di potenza ho scelto una RS232(porta seriale).
Per l'unità di potenza, ovvero la parte del sistema che si occupa di pilotare le uscite in alta tensione, ho utilizzato una scheda preconfezionata, per avere un pcb già implementato senza perderci troppo la testa. La scheda l'ho inserita in apposito contenitore ip66 e dotata di porta RS232.
Per quanto riguarda la parte dei trasduttori, ovvero quelle componenti che servono ad acquisire informazioni dall'esterno, ho utilizzato:

Per la temperatura: sensore LM35DZ
Ho dovuto realizzare ben 4 sonde per identificare ogni genere di problema. Alcuni di natura meccanica di assemblaggio (infiltrazione d'acqua) altri di natura elettronica (disturbi da interferenze magnetiche dei neon). Alla fine la sonda che ne è uscita è davvero ottima con precisione altissima.

Per il ph ho utilizzato un amplificatore operazione di altissimo livello.
Sulla parte ph ho studiato per alcuni mesi. Dopo svariati tentativi e oltre 10 tipi di operazionali diversi ho identificato quello che pare essere il migliore (topo secret :-).
Chiaramente la sonda è dotata di connettore BNC di conseguenza anche la centralina è stata munita di BNC analogo

Per i galleggianti ho utilizzato i comuni galleggianti verticali con innesto tramite rca molto comodo.

Una foto del sistema completo



Affidabilità

Ad oggi la centralina è in funzione sulla mia vasca da circa 1 mese e devo dire che si sta comportando egregiamente, salvo piccoli bug che sto sistemando di volta in volta. La scheda arduino è davvero molto valida, ed è davvero una chicca made in italy.

Sviluppi futuri

Purtroppo l'investimento per lo studio delle componenti non è stato da poco, pertanto sono un pò fermo con gli sviluppi.
Ad ogni modo le prossime cose che realizzerò sono il combinatore di sms di allarme e la gestione della sonda redox...
Se qualcuno è interessato a partecipare attivamente al progetto, essendo disposto ad investire tempo e denaro può contattarmi per email.

Di seguito una foto della centralina integrata nel pannello laterale del mobile

Parte elettrica

Per quanto riguarda la parte elettrica ho destinato parecchio tempo allo studio.
Prima di tutto la divisione del mobile parte elettrica/parte idraulica, mi ha permesso di raggiungere una maggiore sicurezza da eventuali cortocircuiti derivanti da schizzi su spine. Ho deciso inoltre di non poggiare nulla sul pavimento del mobile proprio per evitare problemi elettrici in caso di allagamento. Per farlo ho dotato il mobile di un quadro elettrico appeso sull'anta posteriore e per i pesanti ballast HQI ho utilizzato un supporto (ikea) forato, in modo tale da ottenere anche una buona dissipazione del calore generato.
Ma veniamo alla parte elettrica vera e propria...
Ho utilizzato un quadro elettrico con 36 moduli...sembravano tantissimi e invece credetemi che sono sempre troppo pochi!
La prima linea di prese l'ho destinata alla centralina di controllo di cui parlerò a breve in un post dedicato. La seconda linea è lasciata libera per le utenze prive di gestione automatica; l'ultima linea è in parte libera e in parte collegata al buon vecchio e affidabilissimo termostato. Per una questione di costo per ora non ho previsto alcun magnetotermico ma non escludo in futuro l'eventuale aggiunta.

23 novembre 2009

E finalmente acqua e rocciata

Ho cercato di creare delle terrazze piuttosto basse in quanto la vasca è bassa e abbastanza ampie e profonde. Ho altresì cercato di creare degli anfratti in cui i pesci potranno nascondersi..non sono ancora soddisfatto al 100% ma diciamo che come prima disposizione non va malissimo..



Ma siccome non mi accontento la scasso e la rifaccio! :-)
Ieri sera 2 ore le mani in acqua e il risultato mi soddisfa moooolto di più. Chiaramente l'acqua è ancora opaca e c'è da tener conto che ora ho acceso la luce, ma credo che si capisca che rispetto alla prima ho cambiato molte cose.

Modifiche al mobile

Prima di poggiare la nuova vasca sul mobile ho approfittato per apportare alcune modifiche.
Prima di tutto ho dovuto predisporre i fori per il passaggio delle tubature.


Ho deciso inoltre di pannellare tutta la struttura visto che non avrò + tubi provenienti dall'esterno. Precedentemente i pannelli erano posti all'esterno dell'intelaiatura di alluminio, ma questo causava pericolose oscillazioni; ho deciso pertanto di pannellarla dall'interno in modo da dare un sostegno migliore alla struttura ed effettivamente le oscillazioni si sono parecchio attenuate.
Altro passaggio è stato quello di provvedere ad una opportuna areazione; per farlo ho montato due ventole da 12mm che estraggono l'aria umida dall'interno e la mandano fuori dal mobile.


Il passaggio successivo è stato quello di ritagliare dei profili in grado di ospiatare la centralina, il termostato e il controller tunze.



Tra la tavola superiore e la vasca è stato inserito un pannello della jbl che isolerà il vetro e permetterà una migliore distribuzione del carico sulla tavola.
All'interno del mobile ho apportato una suddivisione netta tra la parte elettrica e la parte sump. Ho deciso che le 2 parti fossero nettamente staccate: nessuna spina deve risiedere nel vano sump, così come nessun recipiente (tipo tanica) verrà collocato nella zona elettrica. Ho adottato inoltre un'illuminazione unica per entrambi i lati del mobile.

19 novembre 2009

Nuova vasca

Bè ragazzi ci siamo...dopo tanti preventivi alle più note aziende produttrici di vasche ed aver vagliato anche le soluzioni più recenti in acrilico, ho deciso di farmi fare la vasca da un artigiano della zona. Unico motivo francamente è il costo; la vasca mi è costata la metà di una vasca industriale di identiche dimensioni.

E veniamo alla scelta delle dimensioni: 120x60x50h. Ho optato per questa dimensione, per avere una buona profondità e una limitata altezza, in modo da non dover sovraccaricare di rocce la vasca per raggiungere i punti più in luce.

Segue la scelta del materiale...visto che avrò 2 lati visibili ho optato per solo il frontale in extrachiaro. Lo spessore dei vetri è da 12mm mentre il fondo è da 15mm. I vetri sono stati ordinati dal vetraio che ha preferito farseli mandare già a misura dalla casa produttrice, tagliati con macchine CNC a calcolo numerico e molati a filo piatto.

Segue la scelta del silicone. Anche qui diverse varianti di diverse marche, tutti a mio avviso abbastanza validi ma ho preferito non lesinare sul silicone e scegliere un prodotto già collaudato dai miei amici dei vari forum a cui sono iscritto. La scelta è ricaduta sul silicone DOW CORNING 881 nero.

E veniamo all'impianto idraulico di carico/scarico. Le possibilità erano essenzialmente 3

1)Scarico laterale stile xaqua (cmq artigianale dato il costo a mio avviso spropositato)
2)Pozzetto interno di tracimazione con scarico di tipo durso.
3)Tubi di carico e scarico senza pozzetto con scarico di tipo durso.

La scelta è ricaduta sulla soluzione n°2. Il motivo per cui non ho scelto xaqua è che, venendo da un tracimatore esterno tunze, ritengo preferibile un tubo all'interno della vasca piuttosto che uno appeso fuori per ragioni estetiche e per ragioni di sicurezza. La terza soluzione è stata scartata per diverse ragioni: prima fra tutte che, in caso di stop della mandata, l'acqua continuerebbe a scendere fino al livello del durso. Inoltre, in caso di perdite di un passaparete, si potrebbe arrivare allo svuotamento completo della vasca! In ultimo, ragioni di tipo meramente estetiche.

Per quanto riguarda l'impianto idraulico per la parte al di sotto della vasca, ho adottato una soluzione di PVC (40 scarico e 25 mandata). Ho creato, utilizzando diverse componenti, una struttura quasi completamente smontabile. Questo significa che, in caso di problemi, è possibile intervenire più facilmente.





Le perdite in fase di incollaggio del pozzetto e del fissaggio del passaparete non sono mancate...ho dovuto scollare il pozzetto ed intervenire con silicone e pinze per serrare meglio...



E finalmente il risultato finale..




Il prossimo post sarà dedicato alle modifiche apportate al mobile e all'impianto elettrico.

6 novembre 2009

Premuto il tasto reset si riparte.

Dopo aver visto tanto lavoro vanificato e aver patito non poco per la sofferenza delle povere bestie a cui ero molto affezionato ho deciso di cambiare radicalmente la situazione.
Per prima cosa non permetterò mai più che succeda quello che è successo quest'estate. Per farlo adopererò i seguenti accorgimenti:

1)Lascerò le chiavi a qualcuno di fiducia
2)Doterò il sistema di un quadro elettrico con protezione per le singole prese. Il quadro di casa verrà dotato di un salvavita con funzione di autoriarmo.
3)Doterò il sistema di centralina di controllo che mi avvisi tempestivamente tramite sms di situazioni di allarme
4)Mi munirò di telecamera GSM per il monitoraggio visivo della vasca.

Chiaramente non farò tutto nell'immediato dato il costo elevato, ma entro la prossima estate sarà tutto operativo.

Come seconda cosa, visto che ormai la vasca è andata quasi quasi la cambio! La povera vecchia vasca tirantata cederà presto il passo alla nuova vasca che censirò nel prossimo post...

Blackout

Purtroppo le vacanze in questi anni non sono mai state indolori per l'acquario. Nella migliore delle ipotesi ho trovato pompe bruciate, nella peggiore qualcuno in meno...
ma quest'estate è stata devastante.
Rientrando da un'assenza di 10gg apro la porta e allungo la mano verso l'interruttore della luce...mi accorgo che non c'è corrente. La casa è buia, la vasca anche...
Ometto le parole che sono uscite dalla mia bocca in quel momento. Comincio a sentire un odore nauseabondo che ben presto raggiunge livelli che è impossibile descrivere con semplici parole. Armato di coraggio attivo il contatore che era disattivato; le luci si riaccendono e l'acqua della vasca riprende a circolare...forse era meglio di no.
Cadaveri di pesci o meglio di uno, gli altri sono spariti, ondeggiano nell'acqua putrida..visibilità dei vetri ridotta a 1cm. Sulla superfice un film batterico che è diventato come una busta che avvolge circa mezza vasca.
Cerco piano piano di contare le vittime e individuare eventuali sopravvissuti. Nulla si è salvato: coralli, pesci, paguri gamberi..tutto morto, persino le alghe!
Faccio un cambio d'acqua, carbone attivo, batteri per riattivare il sistema...lo skimmer impazzisce e nel giro di 20 minuti la sump è ricoperta di schiuma che straborda e finisce sul pavimento, peggio di una iacuzzi!!!
Dopo 3/4gg la vasca si presentava così:

16 febbraio 2009

Gli arrivi di febbraio 2009

Pocillopora Quadricolor



Acropora Loisettae

30 gennaio 2009

Nuovo Skimmer H&S A150

Con l'arrivo del nuovo mobile il caro vecchio skimmer Tunze ha lasciato il passo ad un nuovo schiumatoio di livello superiore.
Lo skimmer in oggetto è un prodotto della H&S, in particolare A150 modello a doppia pompa. Questo vuol dire maggiore stabilità della schiuma, in quanto l'acqua viene immessa da una pompa diversa da quella che si occupa di creare la schiuma pertanto è indipendente dal livello d'acqua in sump. I contro chiaramente sono i consumi più elevati.
Giudizi su questo skimmer sono un pò prematuri comunque qualcosa posso già dirla..
Innanzitutto la qualità dello schiumato è completamente differente a quella prodotta dal tunze. PUZZA DA MORIRE, cosa che prima non succedeva indice che lo skimmer sta estraendo molte più proteine e materiale organico. Altra cosa che ho notato è che l'acqua è molto più cristallina indice che lo skimmer riesce ad eliminare parte di quell'odioso pulviscolo che mi ha accompagnato sino ad oggi.
Presto lascerò dei commenti anche sui colori dei coralli, ma per ora come dicevo prima è un pò presto. Vi posto intanto un paio di foto.


20 gennaio 2009

Riorganizzazione sump e nuovo supporto

Finalmente dopo anni di imprecazioni contro il mio supporto standard di 60 cm di altezza che mi costringeva ad avere uno skimmer sottodimensionato e a difficoltose manovre per la pulizia, è arrivato il nuovo mobile!
Nello specifico ho comprato tubolari e giunti di alluminio e ho utilizzato del normale legno laminato per i pannelli. Il risultato è visibile in foto.





Un piccolo dettaglio del termostato inserito nel pannello
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